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Direttamente dall’Arena Marketing Trends di #Smau_Roma vi presentiamo Luca Rosati e Andrea Resmini, che hanno tenuto all’Arena Marketing Trends l’incontro dal titolo “Arricchire l’esperienza utente integrando fisico e digitale. Architettura dell’informazione e user experience

Architettura dell’informazione e user experience #2
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Quante volte ci siamo smarriti in un ospedale andando a visitare qualcuno o cercando un ambulatorio? Quante volte non siamo riusciti a trovare il pepe verde per il nostro filetto?
Per questi problemi sono state fornite nel tempo varie soluzioni: mappe, segnali ecc. Ma che succederebbe se questi oggetti potessero “parlare”?Fuoriuscito dallo spazio ristretto dello schermo, il web si sta diffondendo in un insieme sempre più ampio di artefatti e ambienti quotidiani. La internet delle cose permette così di “dare vita” agli oggetti che ci circondano, restituendo loro un’anima e una voce – proprio come avviene nel mondo di Alice.La compenetrazione tra fisico e digitale permette un’interazione arricchita con l’ambiente che ci circonda e conduce a ripensare il design in chiave ecologica: oggi qualunque artefatto (prodotto, informazione, servizio) è sempre più un ecosistema – e come tale va concepito e realizzato. Così, ad es., l’esperienza d’acquisto di un prodotto al supermercato non coincide con l’atto d’acquisto in sé e per sé: comincia molto prima e prosegue molto dopo. Essa è cioè un processo. Un processo che abbraccia più contesti (fisico, digitale, mobile), media (carta, tv, web), dispositivi.Essendo basata su principi perlopiù indipendenti dal contesto a cui si applicano, l’architettura dell’informazione costituisce un ottimo strumento per progettare modelli logico-esperienziali trasversali ai diversi ambienti. Vale a dire esperienze utente integrate, capaci di rimanere coerenti all’interno di un intero processo o sistema (ad es. il catalogo o la brochure cartacea, il sito web, il punto vendita), assicurando una continuità nel passaggio dall’uno all’altro dei punti del sistema.

Per approfondire sul web:
La cross-medialità e il remix delle esperienze

Molto più di un prodotto: un’intera esperienza

Per approfondire sulla carta:
Rosati, L. Architettura dell’informazione: Trovabiltà dagli oggetti quotidiani al Web. Apogeo, 2007.

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Come promesso qualche giorno fa, dedichiamo da oggi qualcuno dei post di b-smau a tutti coloro che avrebbero voluto essere presenti all’Arena Marketing Trends di #Smau_Roma, ma non hanno potuto assistere ai numerosi speech dedicati al mondo del web 2.0. Il primo relatore ospite del nostro blog è Emanuele Quintarelli, esperto di tecnologie, user experience e approcci Enterprise 2.0, che per Open Knowledge ha tenuto l’intervento dal titolo L’Enterprise 2.0 viene da Marte e il Social Media Marketing da Venere?”. Vediamo di cosa si è parlato durante l’intervento:

Dividendo il mio tempo tra clienti e sviluppo di nuove metodologie con colleghi ed altri consulenti, negli ultimi mesi sono rimasto più volte colpito da come coloro che si occupano di Social Media Marketing sembrino provenire completamente da un modo diverso dagli uomini dell’Enterprise 2.0. Se di fondo tutti ci occupiamo di approcci partecipati, coltivazione, conversazioni con gli abitanti della rete, coinvolgimento, misurazione, ascolto, il linguaggio, gli strumenti, le sensibilità sembrano davvero essere distanti anni luce.

Come in una torre di Babele in cui non si riesce a capire chi fa cosa, questa distinzione non è purtroppo cosmetica dato che espone le aziende a grandissimi rischi di immagine, inefficacia delle iniziative collaborative, frammentazione dell’esperienza fornita al cliente, scollamento culturale tra interno ed esterno, disallineamento dei processi organizzativi dal lavoro fatto nelle community. La conversazione è divenuta ancora più interessante con l’esplosione del Social CRM, di fatto una modalità per rendere sociale alcuni dei principali processi che includono il cliente, verso un approccio umano-centrico dell’impresa…

Questo è solo un assaggio del post che Emanuele ha pubblicato sul suo blog The Social Enterprise… per leggerlo tutto clicca qui.

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b-smau riprende a raccontare il pianeta che gira intorno al mondo del Salone dedicato alle nuove tecnologie per il business a partire da un dato importante, ossia dal numero di visitatori di #Smau_Roma che ha assistito ad almeno uno degli speech che hanno animato l’Arena Marketing Trends… parliamo di 1.000 persone, tra imprenditori, manager d’azienda e dirigenti e funzionari della PA.  Davvero tanti in due giorni, non vi pare? Non si tratta di un post celebrativo: semplicemente ci pare importante riportare il successo riscosso dall’iniziativa dell’Arena, perché va a sottolineare la ‘sete di cultura del web 2.0‘ che le aziende e le PA italiane stanno dimostrando tappa dopo tappa. Ormai pare chiaro che non si tratta più di una moda del momento, ma che stiamo assistendo alla nascita di nuovi e potentissimi strumenti a servizio del marketing, che è necessario saper gestire e utilizzare al meglio.

Gli appuntamenti replicati dalla tappa di Bari – quelli di Barbara Bonaventura e Emil Abirascid, Luigi Sciolti e Stefano Zarriello e molti altri – hanno confermato il loro appeal sul pubblico professionale di Roma; grande successo anche per i nuovi arrivati come Elena Farinelli, che ha presentato “Facebook non ha ammazzato i blog… e ora c’è pure Twitter! Perchè le aziende devono essere web 2.0?”, “Arricchire l’esperienza utente integrando fisico e digitale. Architettura dell’informazione e user experience” intervento a cura di Luca Rosati e ancora “SEO – Ottimizzazione Web per i motori di ricerca” di Davide Vasta e molti altri.

Per tutti quelli che si sono persi l’Arena di Roma, cercheremo anche questa volta di farci regalare un post dai nostri guru dei Social Media… ma nel frattempo vi faccio una domanda: secondo voi l’attenzione prestata dagli utenti professionali dei social media va effettivamente di pari passo alla crescita del buon utilizzo di questi strumenti a supporto del business? Sarebbe necessario dare più spazi ai momenti formativi e informativi come l’Arena Marketing Trends di Smau?

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Cari amici di b-smau, avete letto gli ultimi dati diffusi di recente sui social network? In Italia Facebook si conferma sempre più come il più utilizzato e secondo l’Eurispes il 44,2% dei nostri connazionali maggiorenni risulta iscritto a Facebook, con un incremento del 13,5% rispetto al 2009. Addirittura solo il 7,8% degli over 65 dichiara di non sapere cosa sia Facebook (il 57,2% in meno del 2009) e il 31,1% di loro si è registrata sul social network. Non risultano esserci grosse distinzioni neanche dal punto di vista geografico, infatti è su Facebook il 41,7% dei cittadini meridionali, il 41,9% dei residenti nelle isole, il 49,5% del Nord-Ovest il e il 39,4% del Nord-Est.

Numeri sempre più importanti dunque, che coinvolgono ormai una fetta enorme della popolazione, ma l’utilizzo che in Italia si fa di questi strumenti ancora prevalentemente personale e privato: si è iscritti ai social network per chiacchierare con gli amici o cercare un nuovo flirt, condividere foto di viaggi ed emozioni personali. La domanda è: dopo aver in certi casi anche stravolto le abitudini quotidiane di una buona fetta d’Italia (e prima ancora d’Europa e del mondo) e cambiato il modo di gestire i rapporti personali, quando verrà il momento in cui i Social Media riusciranno a dare davvero una svolta anche al modo di fare business? Che ne pensate? Come vi sembra la situazione dal vostro punto di osservazione, che percezione avete?

Il potenziale è altissimo ma l’utilizzo dei Social Media come strumento di business esige dunque una riflessione approfondita: per questo Smau presenterà anche a Roma l’Arena Marketing Trends, dando l’opportunità di discutere con i massimi esperti e confrontarsi sui temi legati a Facebook, Twitter, Linkedin e il mondo del blogging, ma anche al Web Marketing, Google Adwords e advertising online anche ai imprenditori, manager e funzionari della Pubblica Amministrazione provenienti dal Centro Italia. Un ricco calendario in programma, tra graditi ritorni per gli speech più seguiti nella tappa di Bari e nuovi relatori. Appuntamento in Fiera di Roma il 24 e 25 marzo, le iscrizioni apriranno a giorni su www.smau.it.

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Continua il viaggio di b-smau negli incontri dell’Arena Marketing Trends: oggi è la volta di vedere di cosa si è parlato in “Tutti pazzi per… Facebook!”, tenuto da Alessandro Sportelli, studioso e imprenditore del mondo del Web Marketing: quali sono le potenzialità di questo ormai diffusissimo Social Network a livello aziendale?

Il Marketing su Facebook è un bel fiore in attesa di sbocciare. Anche se in molti lo promuovono come una strategia di marketing ormai matura, credo che di maturo oggi esista solo la comprensione degli utili strumenti che mette a disposizione come gruppi, applicazioni, profili privati e pubblici.

La strategia di marketing su facebook va ben oltre la comprensione degli strumenti e non può assolutamente prescindere da uno studio accurato della natura stessa di facebook, delle cause del successo di facebook in quanto fenomeno di massa, e delle dinamiche che regolano la comunicazione all’interno di facebook. C’è una bella differenza tra ammirare un bel fiore e sapere come nasce, come cresce, come va curato ed alimentato.

Prendere consapevolezza del “funzionamento” della comunicazione all’interno di facebook spiana certamente la strada alle strategie di marketing di successo. Facebook è un amplificatore di atteggiamenti naturali. La comunicazione su facebook non è tanto diversa da quella di ogni giorno e si differenzia dalla comunicazione Offline perché slegata dai concetti di tempo e spazio.

Il marketing su facebook, proprio come il marketing tradizionale, non può esser lo stesso per tutti. Impossibile credere che tutti i tipi di aziende e professionisti possono attuare le stesse strategie ed ottenere i medesimi risultati. Allo stesso modo è inopportuno pensare di poter standardizzare delle metriche di misurazione dei ritorni per gli investimenti in social media marketing che abbiano senso per qualunque tipo di azienda, prodotto, servizio, obiettivo.

Credo quindi che chi intende utilizzare facebook per fare marketing lo deve prima di tutto “vivere” come persona, osservare ed analizzare con attenzione e solo dopo “testare” alcune strategie traendo spunto da ciò che del web marketing già funziona molto bene, come ad esempio il search marketing.

Per approfondire l’argomento: www.facebookstrategy.it, www.facebook.com/FBStrategy

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